I soggetti che rivestono lo status di esportatore abituale, avendo effettuato esportazioni o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del proprio volume d’affari nell’anno solare precedente (plafond fisso) o nei 12 mesi precedenti (plafond mobile), possono acquistare senza applicazione dell’Iva beni e servizi nel limite del plafond disponibile, ad eccezione degli acquisti di fabbricati, delle aree fabbricabili e dei beni e servizi con Iva indetraibile.
L’agevolazione si rende applicabile anche ai beni ammortizzabili, ai beni acquisiti in leasing e all’acquisto delle spese generali, a nulla rilevando, per queste ultime, la loro inerenza o meno con l’attività agevolata.
L’esportatore abituale ha l’onere di dichiarare l’intento di voler acquistare utilizzando il plafond, trasmettendo telematicamente all’Agenzia delle Entrate il modello ministeriale della dichiarazione d’intento. Tale dichiarazione deve essere redatta in conformità con il modello approvato dall’Amministrazione finanziaria.
Nella seguente circolare si riepilogano gli aspetti principali della procedura alla luce delle modifiche introdotte dal c.d. Decreto Crescita (D.L. 34/2019) a partire dal 1° gennaio 2020.